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Aumento della Spesa in Capitale di Oracle: Fiducia o Rischio?

NEUTRO
Pubblicato il 28 dicembre 2025 alle 20:21 da Roberto Moretti
Articolo originale di Maham Fatima. Su Finviz.

Phillip Securities ha aumentato la previsione di spesa in conto capitale per Oracle nel 2026 a 50 miliardi di dollari, rispetto ai 35 miliardi precedenti. Questo cambiamento riflette la fiducia nella posizione di Oracle come fornitore di cloud specializzato tramite OCI e come leader nell'AI full-stack. Nonostante la crescita forte della divisione cloud nel secondo trimestre fiscale 2026, l'elevata spesa in conto capitale ha portato a risultati misti.

La revisione al rialzo della spesa in conto capitale è un segnale positivo per gli investitori, ma è accompagnata da preoccupazioni riguardo alla sostenibilità della crescita e alla redditività a breve termine. Alcuni investitori hanno ridotto le loro partecipazioni in Oracle, evidenziando un sentiment misto sul titolo. La dipendenza da OpenAI e le vendite di azioni da parte degli insider contribuiscono a questa incertezza.

Perché rilevante

L'aumento della spesa in conto capitale di Oracle riflette fiducia, ma solleva anche preoccupazioni sulla sostenibilità della crescita.

Contesto

ZWJ Investment Counsel Inc. ha ridotto la propria partecipazione in Oracle del 17,6%, vendendo 84.454 azioni, nonostante Oracle rimanga la sua seconda maggiore partecipazione. Questa diminuzione è avvenuta in un contesto di preoccupazioni degli investitori riguardo al programma di spesa in conto capitale da 50 miliardi di dollari per l'AI e ai rischi di redditività a breve termine, nonostante la società abbia superato le aspettative sugli utili con una crescita del fatturato del 14,2% [1]. Oracle affronta sia un sentiment positivo per la sua leadership nell'AI che un sentiment negativo a causa della pressione di vendita e della dipendenza da OpenAI.

Analisi

L'aumento della previsione di spesa in conto capitale da parte di Phillip Securities potrebbe indicare una fiducia a lungo termine nella capacità di Oracle di competere nel mercato dell'AI e del cloud. Tuttavia, gli investitori devono considerare i rischi associati a tale spesa, inclusa la necessità di finanziare adeguatamente questi investimenti e la capacità di convertire il backlog in entrate.

In un contesto competitivo, Oracle deve affrontare la pressione di Microsoft, che è vista come un investimento più sicuro grazie al suo modello di business diversificato e alla capacità di monetizzare l'AI. La sfida per Oracle sarà quella di dimostrare che la sua strategia di spesa porterà a risultati sostenibili e a una crescita continua nel lungo termine.

Inoltre, la recente riduzione delle partecipazioni da parte di investitori come ZWJ potrebbe indicare una crescente cautela nel mercato. Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente le performance finanziarie di Oracle nei prossimi trimestri per valutare se la fiducia espressa da Phillip Securities si tradurrà in risultati concreti.

Asset impattati

AssetImpattoSentimento
ORCLaltorialzista

Autore dell'articolo

Roberto Moretti è appassionato di finanza, mercati e innovazione tecnologica applicata agli investimenti. Condivide analisi e riflessioni per rendere la finanza più accessibile e consapevole. Scopri di più sull’autore.

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